Capitolo IV

D’altra parte ciò che faccio per vivere non è poi così diverso da ciò che vivo per fare: la cercatrice dell’oro poetico. Una rarità che può essere ovunque, laddove è la bellezza dell’atto creativo e ogni emanazione originale della natura o della cultura nel suo senso antropologico.

La poesia travalica il testo letterario, trovando in esso una delle espressioni allo stesso tempo più e meno accessibili in assoluto: il mezzo linguistico la fa emergere, rendendola a tutti vicina, ma paradossalmente da pochi compresa e apprezzata.

Sono stata allenata in prima persona a questa ricerca dagli studi umanistici e musicali, oltre che dall’esercizio della scrittura. Una ricerca che ho provato a condividere e trasmettere durante l’incarico di Assessore alla Cultura nel mio Comune d’origine.

Ma anche le relazioni e il modo in cui ho cercato di viverle hanno fatto la loro parte; prima fra tutte il grande amore per mio marito: un ingegnere di formazione tecnico-scientifica con una forte sensibilità per le parole e la cultura… Come potevo non innamorarmi di costui?!
Questo spazio gli spetta di dovere, oltre a un ringraziamento per avermi sempre sostenuta e spronata a migliorare e approfondire le mie passioni.

E tu, visitatore che qualcosa vai cercando in queste pagine, concedimi infine questa citazione dannunziana, che mi piace interpretare anche al di là dei risvolti autocelebrativi che l’hanno certamente ispirata all’autore esteta e “superuomo”:

Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte.