Vista della Chiesa di Sant’Anna

Una capitale visitata quasi per caso con la famiglia si è rivelata uno scrigno di tesori culturali a cielo aperto, café letterari e librerie diffuse.

Eclettica e pittoresca, Vilnius porta i segni del recente ammodernamento post-sovietico, lasciando trasparire la sua storia attraverso una ricca varietà di stili architettonici e artistici: dal tardo gotico, al rinascimentale, al neoclassico, al barocco.

Così nelle lunghe notti bianche del Baltico la piazza della Cattedrale pullula di giovani che sfrecciano sui loro skateboard e monopattini elettrici. Per le graziose vie del centro storico (dichiarato Patrimonio Nazionale dell’Umanità dall’Unesco) passeggiano i frequentatori di fast-food e nightclub, mentre monili d’ambra dal fascino antico luccicano nelle vetrine delle botteghe artigianali.

Una tranquillità fuori dal tempo si assapora nei parchi lungo il fiume Vilna, ideali per deliziose passeggiate ristoratrici.
Per percorrere i gusti locali occorre invece addentrarsi nei ristorantini tipici del centro, dove provare specialità gastronomiche lituane quali i “kibinai” (fagottini di pasta sfoglia ripieni di carne, funghi o verdure), i “cepelinai” (grossi gnocchi di patate ripieni di carne o formaggio, serviti con diverse salse di accompagnamento) o la zuppa viola di barbabietole.

Tappa obbligata per gli amanti dell’arte è il quartiere di Užupis (letteralmente “dall’altro lato del fiume”): un tempo la zona malfamata della città, diventato oggi il Montmatre di Vilnius, dove respirare un’atmosfera bohémienne e indipendente, nel vero senso della parola.
Qui nel 1997 fu il poeta, musicista e regista di cinema lituano Romas Lileikis a fondare la Repubblica di Užupis, la cui costituzione si trova tradotta in diverse lingue del mondo e stampata su tavole traslucide consultabili en plein air. Un luogo magico che mi ha stregato… E da cui i miei compagni di viaggio hanno fatto fatica a separarmi!

Un mood particolarissimo offre anche la vicina cittadina lacustre di Trackai: il caratteristico castello del XIV sec., costruito su un’isola, regala scorci fiabeschi e uno sfondo indimenticabile per chi si dedica ai piaceri della balneazione e dei mini-tour in barca.

La magica notte bianca (ore 22:00).
Monumento delle Tre Croci.
L’albero “della letteratura” a Užupis.
Esercizi di pittura a Užupis.
Citazione dalla Strada della letteratura: “La poesia è una droga psicotropa”.
Dettaglio dell’architettura neoclassica della Cattedrale.
Vista panoramica dalla Torre di Gediminas.
Vista del lago e del castello di Trackai.

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Photo: Manuela Martina Stocco

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